Ferite difficili nell'adulto e nel bambino

Sabato 30 ottobre 2010, in Villagrande Striselli (Ogliastra, Sardegna), si è svolta l’interessante sessione “Update nel trattamento delle ferite difficili nell’adulto e nel bambino” nell’ambito del Congresso Regionale di Anestesia e Rainimazione AAROI-EMAC Sardegna, AIMOS.
Il dr. Giuseppe  Fumo ha presentato una ricca rassegna di immagini, utili per facilitare l’apprendimento dell’inquadramento differenziale delle ferite difficili.  Le ha divise in ulcere infettive e non. Differenziando queste ultime in ulcere neoplastiche e non. Gli altri relatori hanno ribadito l’importanza di un approccio interdisciplinare per la diagnosi e terapia delle ulcere difficili. Sono state evidenziale le tecniche di pulizia chirurgica del letto della ferita (Raimondo Pinna, Alessandro Garau); le medicazioni avanzate (Salvatore Pio Berutti), le tecniche di bendaggio compressivo e le bende medicate (Patrizia Baroni), l’ossigenoterapia iperbarica e la terapia a pressione negativa (Pasquale Longobardi). In dettaglio è stato analizzato l’approccio al piede diabetico (Roberto Seguro) e alle infezioni necrotizzanti dei tessuti molli, incluse le fasciti necrotizzanti (Gianluca Noto). Di estremo interesse la relazione di Paolo Castaldi (del comitato organizzatore del Convegno) sulla nutrizione nei pazienti con ferita difficile. Il relatore ha segnalato i  principali indicatori ematochimici della malnutrizione.

malnutrizione lieve

malnutrizione moderata

malnutrizione grave

albuminemia (g/dl)

2,8-3,5

2,1-2,7

<2,1

transferrina (mg/dl)

151 200

100-150

<100

conta leucociti (*)

1220-1500

800-1199

<800

(*) indicare il numero di linfociti e non la percentuale

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