Prurito da diabete

Gent.mo Dott. Longobardi, mi chiamo Elisabetta e lo scorso anno insieme ad altri amici di Imolasub, ho avuto il piacere e l’onore di conoscerla partecipando a un’esperienza in camera iperbarica a Ravenna che spero, a breve, di ripetere.

Lo scopo di questa mia è di chiederle un consiglio per quanto riguarda la mia amica Daniela di anni 63 che da molto tempo è affetta da diabete e tanti altri problemi di salute. Il diabete le provoca un prurito alla pelle talmente forte che la Daniela grattandosi si provoca delle ulcere, incredibili e profonde in tutte le parti del corpo, tanto che è spesso costretta a ricoveri ospedalieri a causa dell’insorgere di infezioni.

Attualmente si dovrà sottoporre anche a sedute di trattamenti laser agli occhi in quanto sta perdendo progressivamente la vista sempre a causa del diabete.

Le chiedo se con la camera iperbarica può trarre benefici per le ulcere e per limitare i pruriti.

Ringraziando anticipatamente la saluto e le manifesto tutta la mia ammirazione per gli studi che sta facendo soprattutto per il campo della subacquea. Cordialmente, Elisabetta Stefani

0 commenti a “Prurito da diabete

  1. Pasquale Longobardi on

    cara Elisabetta, ti ringrazio per l’attenzione e la stima. Comprendo il tuo dispiacere per Daniela. L’impatto del prurito sulla qualità della vita e sulle relazione interpersonali è molto grave.

    Il prurito può essere causato da una patologia della pelle (“cum materia”) o da una alterazione interna al corpo umano (causa internistica, “sine materia”). Il prurito che frequentemente affligge i diabetici è di tipo internistico, “sine materia” ed è diffuso.
    Causa: il diabete provoca una alterazione della circolazione del sangue (macroangiopatia). Ne consegue una atrofia delle ghiandole sebacee (assenza delle ghiandole che normalmente producono il sebo, una sostanza grassa che protegge la pelle). La pelle diventa secca (in “medichese”: xerosi cutanea) e questo causa il prurito.
    Purtroppo il prurito non è correlato alla malattia diabetica e non migliora anche se si aggiusta la glicemia (compenso glicemico).
    Il trattamento è spesso insoddisfacente e si basa sull’uso di prodotti idratanti della pelle e compresse di antiistaminico.
    L’ossigenoterapia iperbarica è appropriata (con costo a carico del Servizio Sanitario Nazionale) solo in caso di ulcera al piede (piede diabetico) o alla pelle in generale.
    Non c’è evidenza in letteratura sull’efficacia della ossigenoterapia iperbarica nel prurito diabetico.
    Presso il Centro iperbarico Ravenna abbiamo trattato con successo alcuni casi di necrosi lipoidea (una complicanza del diabete che provoca delle chiazze sulla pelle).

    Come ipotesi, l’ossigenoterapia iperbarica potrebbe essere utile nel prurito perchè riduce la produzione delle chinine, una famiglia di sostanze chimiche che causano il prurito, attraverso l’istamina o irritando direttamente le strutture nervose della pelle. Il problema è che il prurito è causato anche da altre sostanze chimiche quali istamina, serotonina, polipeptidi, sali biliari e prostaglandine.

    In conclusione, in base alle attuali conoscenze la ossigenoterapia iperbarica non è utilizzata nel prurito da diabete. Si protebbe rivalutarne l’utilizzo solo qualora Daniela non riuscisse a trovare beneficio da altra terapia o in caso di ulcere infette della pelle. In tal caso potrebbe contattare la segreteria del Centro iperbarico Ravenna, tel. 0544-500152, per una visita. Ciao, Pasquale

    Di seguito riporto due immagini esempio di “necrosi lipoidica” e la tabella dei problemi cutanei in diabete mellito.

    Necrobiosi Lipoidica

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  2. damiano on

    Ho il diabete da 9 anni ben compensato,da qualche mese ogni tanto,sopratutto dopo una doccia bella calda mi capita di soffrire di prurito in tutto il corpo,cosa posso fare? Grazie.

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