Il ritorno di Vale: solo 40 giorni di convalescenza grazie anche alla "camera iperbarica filosofica"

Cinque mesi la prognosi, 40 giorni la realtà. E questa volta non si parla più di ipotesi, parlano i fatti. Valentino Rossi è tornato in pista al Sachsenring con una grandiosa ed esaltante gara che lo ha visto combattere fino alla fine per il terzo posto, conquistando poi un meritatissimo quarto.


Valentino è apparso da subito in forma smagliante facendo vedere a tutti di essere un vero campione. Aiutato dalla medicina iperbarica e da sedute di fisioterapia ha ottenuto un recupero strepitoso che gli ha consentito di tornare in pista prima di ogni aspettativa.

Soddisfatto del suo percorso, Valentino Rossi rilascia un’intervista in cui sminuisce addirittura i suoi risultati. “Quattro/cinque  mesi sono tempi da calciatore. Io ho fatto quello che tanti altri piloti hanno vissuto. Un po’ siamo pazzi, un po’ fortunati perché ci seguono specialisti bravissimi” .

Non si sbaglia infatti, poiché nel ‘92 anche Michael Doohan era stato salvato dall’amputazione di una gamba dal Dottor Longobardi, Direttore Sanitario del Centro Iperbarico di Ravenna, lo stesso che adesso ha seguito Rossi durante la fase di recupero.

Vale c’è. E di questi 40 giorni di cure e terapie vuole ricordare due cose: l’affetto dei tifosi, che non è mai venuto meno e gli ha dato tanta carica, e la “camera iperbarica filosofica”  che Valentino chiama così proprio perché durante la terapia iperbarica passava il tempo a pensare, riflettere, leggere un buon libro. Un dottore in pieno stile!

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