Ossigeno e tumore

Le risposte del Dr. Pasquale Longobardi

“Salve Doc. Sono Daniele di Reggio Emilia. Ti scrivo per una tua opinione. A mio zio, Giorgio 62 anni, gli hanno diagnosticato circa 9 mesi fa un cancro al polmone derivante dall’esposizione all’amianto ( ha praticamente sempre fatto l’impiegato in banca). I medici hanno valutato in 12-18 mesi la sua vita. Dopo una prima operazione per asportare quel velo che ricopriva il polmone, varie asportazioni di liquido con l’ago e la 6° chemioterapia lo hanno di nuovo trattenuto in ospedale perché l’ultima chemio è stata pesante e ha avuto una crisi molto grossa appena rientrato dal mare dove si era recato per riposarsi e cambiare un po’ aria come si suol dire. Ora lo manderanno a casa.

Dovrà utilizzare sempre l’ossigeno e per fare 2 passi ha la bombolina portatile. In base alla tua esperienza:
Giorgio può trovare giovamento ( in termini di aiuto ad allungare la propria vita ) o ( magari ) in termini di aiuto ad eventuale miracolo di guarigione attraverso sedute iperbariche? Possibile che non ci siano sperimentazioni per togliere la vita a quelle cellule impazzite che causano disastri? Scusa lo sfogo ma ormai non sappiamo più dove sbattere la testa. E non vogliamo accettare la sua fine.”

Pasquale Longobardi: Caro Daniele, ti ringrazio per l’attenzione e per la stima. Sono amareggiato per la grave situazione di tuo zio. Non conosco terapie risolutive per il mesotelioma pleurico da asbesto. Quelle che ha praticato sono quanto previsto dalla dottrina medica. Per il quesito sulla ossigenoterapia ritengo che non ci sia indicazione alla terapia iperbarica. Ti propongo una terapia sperimentale che ritengo efficace. Potresti fargli respirare una miscela di ossigeno (dal xx al xx%) ed elio (eliox oppure la maggiore percentuale possibile se utilizzi eliair). Per xx – xx minuti, xx – xx volte al giorno. Il range è dovuto al fatto che una prescrizione più precisa necessita di test specifici (test del cammino, test di Mahler, ecc.) Il vantaggio, come immagini, è che la miscela è più leggera e facile da respirare dell’ossigeno puro e provoca minori danni all’organismo. Ciao, Pasquale

(nota per i lettori del blog: nel sito non ritengo etico prescrivere farmaci o procedure, resto a disposizione per chiarimenti individuali)

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